lunedì 24 agosto 2009

LAICITA' DELLO STATO

Sono anni che sento, da parte di molti socialisti, quella che definisco un'esasperata rivendicazione Pannelliana dell'essere 'laico'. Troppi straparlano di un dictat che imporrebbe quotidianamente lo Stato della Città del Vaticano allo Stato Italiano. Ora, anche in virtù del fatto che amo la lingua italiana, ritengo sia giusto fare un pò di luce sulla faccenda, chiarire qualche termine e porsi qualche domanda. Partiamo con ordine; chi vi dice ripetutamente e con una certa insistenza/petulanza che è un laico e che vuole uno Stato laico, o è un invasato che vive su Marte o, come penso sia più probabile, non conosce la lingua italiana e gioca sulla sua ignoranza e su quella degli altri sfruttando in modo distorto l'uso di alcuni termini. Fino a prova contraria, ad esclusione di chi ha preso i voti, siamo tutti laici. Aprendo qualsivoglia vocabolario leggerete alla parola laico che è tale colui il quale non appartiene al clero. Andiamo avanti,
l'Italia di fatto è uno Stato laico, non è uno Stato Confessionale. Sempre con il vocabolario alla mano, lo Stato Confessionale è quello che riconosce, a livello Costituzionale, una confessione religiosa come confessione di Stato, indi non è il nostro caso, ad onor del vero non mi sembra che attualmente lo Stato Italiano neghi la libertà di culto imponendo una religione di Stato. C'é poi un altro punto per il quale ritengo giusto fare le dovute precisazioni; tutti questi difensori della libertà da non si sa cosa, continuano a dire Chiesa invece di Stato della Città del Vaticano. Chiariamoci, come Chiesa si intende la comunità dei fedeli e non le gerarchie cattoliche, perciò anche in questo caso, gentilmente e per amore della verità, usiamo bene i termini. Qual'è allora il problema, se un problema esiste nel nostro paese? Di sicuro il problema non è lo S.C.V., il vero problema è la classe politica nostrana, che è cosa diversa, ovvero come si pongono i rappresentanti del nostro 'Stato laico' nei confronti dei pensieri e delle esternazioni della gerarchia Pontificia. Precisando che non voglio qui difendere i privilegi e le malefatte storiche del S.C.V. (provate e non), né voglio elencare il bene che ha fatto e sta facendo nel mondo come in Italia per evitare di cadere nella solita diatriba sul 'Papa si e Papa no', preferisco analizzare la problematica su di un piano diverso e reale che definisco comunicativo. Partendo con ordine, prima di dar vita a qualsiasi analisi dobbiamo essere consapevoli di due dati di fatto indiscutibili, in primo luogo le nostre radici culturali non sono buddiste, musulmane, induiste o pagane, bensì sono cristiane. In seconda battuta, legittima conseguenza della prima, l'Italia è un paese a maggioranza cattolico. Partendo da questi dati arriviamo al punto: lo SCV viene accusato di entrare in modo invasivo nella politica italiana inibendo le libertà decisionali del Governo. Questa è una sciocchezza che può difendere solo chi si ferma alle apparenze e non ha l'intelligenza, o per meglio dire l'onestà, di approfondire la verità. Ricordandoci che il popolo italiano è a maggioranza cattolico, è ovvio che lo S.C.V. si rivolga in modo aperto alla sua Chiesa ed è nelle piene facoltà del Papa e delle alte gerarhie clericali interloquire con il proprio popolo in tutti quegli argomenti che rientrano negli spazi dei principi cattolici, perciò si esprime su tutto ciò che riguarda la fede e quel che ne consegue, ovvero condotta morale, salvaguardia della vita, amore verso il prossimo, carità etc.... La domanda ora è: è lo S.C.V. che impone qualcosa al popolo italiano nella sua complessità sorpassando il valico dei propri fedeli o sono i nostri rappresentanti politici che non sanno porsi in modo autonomo di fronte alle affermazioni Papali? Ripercorriamo qualche evento del passato e arriviamo insieme alle dovute conclusioni. Partiamo da un fatto recente, dal caso Eluana. È ovvio che lo S.C.V., nel dialogo con la sua Chiesa e nella lotta per la vita, abbia espresso il suo rammarico per la vicenda, sia prima che dopo ma, a quanto abbiamo visto tutti, a parte le dichiarazioni forcaiole di Gasparri e le proposte di Berlusconi, l'alimentazione artificiale è stata ugualmente interrotta e non mi sembra siano scattati anatemi e scomuniche, tantomeno la magistratura si è fatta problemi a riguardo, così come coerentemente con il suo mandato il Presidente della Repubblica, nel rispetto del dialogo con la C.E.I. ed il Santo Padre, non ricordo si sia flagellato per punirsi del non aver firmato il discusso decreto salva Eluana. Facciamo un altro esempio, le coppie omosessuali. Lo S.C.V .è stato sempre e storicamente contrario a queste unioni, stupirebbe una posizione contraria, ma così come non ha mai approvato certi rapporti, non ha mai approvato il divorzio e l'aborto, eppure in Italia si pratica l'aborto ed esiste il divorzio, guardate un pò. In questo caso la colpa di chi è, del Vaticano che impone un presunto dictat o della nostra classe dirigente incapace? In ultima analisi, vi pongo l'unico grande esempio di una politica autonoma e realmente capace di confrontarsi con il Vaticano; non fu tale Bettino Craxi, solo un ventennio prima del tanto esaltato Zapatero ed in condizioni ben più difficili, ad introdurre nel nostro paese il concetto di libera Chiesa in libero Stato attraverso la firma del Nuovo Concordato senza per questo assumere i ridicoli atteggiamenti anticlericali alla Pannella bensì dialogando con lo S.C.V.? Ed allora siamo seri, di cosa stiamo parlando, diciamo le cose come realmente stanno. Il problema non è il Vaticano, il problema è la nostra mediocre classe dirigente (da sinistra a destra) che non ha il coraggio delle proprie azioni, un coraggio che manca non per chissà quali devozioni nei confronti del clero, ma per la paura di perdere i voti dell'elettorato cattolico, una paura stupida. I signori di questa finta seconda Repubblica sono così ciechi che non sanno vedere la realtà dei fatti, ovvero che i cattolici sono molto più liberi di quanto si pensi e votano da Rifondazione a la Lega senza farsi troppi problemi. I cattolici sono i primi a sapere che un conto è la gestione della cosa pubblica ed un conto sono le ragioni della fede. Se così non fosse l'UDC dovrebbe avere, come minimo, il 40 % dei consensi in linea teorica. Il dramma di tutto è che le futili paure laiche non si sono focalizzate come ho appena detto nei confronti di un'incapace classe politica, bensì nei confronti del Vaticano e, cosa peggiore, in molti casi si stanno tramutando in laicismo ed odio, ma si sa che la mamma dei cretini è sempre incinta. Ironia della storia, l'unica grande verità che nessuno può negare è che il primo socialista della storia che espresse il concetto di laicità, come sottolineò in tempi non sospetti Mitterand, fu proprio Nostro Signore Gesù Cristo quando disse: a Cesare quel che è di Cesare ed a Dio quel che è di Dio. Amen
Aldo Luigi Mancusi
*Da oggi trovate tutti i miei articoli anche su http://www.aldoluigimancusi.blogspot.com. Inoltre invito chi ancora non lo avesse fatto ad iscriversi al gruppo Partito Socialista Italiano (PSI)
Post n. 2
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Carissimo Aldo,
rispondo alla tua bella lettera che,tutto sommato,riassume la differenza che intercorre tra noi laici e gli anticlericali.A norma di vocabolario,certo,il laico è colui che non ha preso i voti,ovviamente noi qui ne stiamo parlando in termini politici.Prima di analizzare la differenza tra essere laico e anticlericale devo dirti che non trovo cosi' pacifico che,nel nostro paese,non siano mai esistiti conflitti.Mi spiego meglio,le libertà civili di cui gode l'Italia, divorzio,aborto,sono passate dopo strenue battaglie del fronte laico.Piu' recentemente,il referendum sulla ricerca sulle cellule staminali è stato boicottato prima negando la dovuta informazione poi istigando all'astensionismo.Su Eluana si è visto il governo,compiacente con la pressione dei vescovi cercare di decretare in forma d'urgenza,tentativo evitato dalla mancata firma (laica) del Presidente della Repubblica.Tutte queste considerazioni le faccio da laico,non da anticlericale.Io penso che la Chiesa cattolica abbia tutto il diritto di indirizzare i propri fedeli come meglio crede cosi' come i buddisti e tutte le forme di religione ma trovo che siano da contrastare i tentativi di far legifermare secondo confessione religiosa.Infatti,da laico,penso che le leggi debbano essere per tutti,per i credenti e no e che quindi,davvero uno stato laico, possa davvero essere per tutti.Di piu',da laico sono un fermo sostenitore della scuola pubblica,chi GIUSTAMENTE E LIBERAMENTE vuole mandare i propri figli ad una scuola confessionale SE LA PAGA.Sono contro i benefici fiscali a tutta una serie di attività che connettendosi al Vaticano usufruiscono di agevolazioni fiscali enormi(ti consiglio la questua di Curzio maltese).Non capisco a quale titolo i vescovi debbano dare il concerto per la nomina degli insegnanti di religione.La legge sulle unioni di fatto stoppata dalla sessuofobia clericale?Se,come ha fatto Zapatero in Spagna, venissero minacciati di tagli all'8 per mille,come in Spagna si darebbero subito una calmata.Ho grande ammirazione per il grande volontariato cattolico,per la sua opera a sostegno degli emarginati MENO per la CEI la quale prima appoggia in tutti i modi questo governo xenofobo e poi giocano a fare i verginelli.Trovo pure che,storicamente,fisiologicamente,la Chiesa cattolica,organicamente, sia sempre stata al fianco delle dittature,l'elenco è lungo,Franco in Spagna,In Argentina con i generali,in Cile con Pinochet e via dicendo,questi sono dati storici.La famosa chiesa della liberazione in centro america che vide assassinato il proprio leaders Mons Romero all'interno della cattedrale di El salvador non è stata nemmeno degnata di visita da papa giovanni paolo II nel corso della sua vita in quel paese.Gli attacchi contro l'uso del preservativo li trovo pericolosi nel momento in cui,in Africa,l'aids galoppa.Questo è essere laico,sostenere che lo Stato DEVE ESSERE PER TUTTI e difendere le intrusioni di tipo confessionale,di qualsiasi tipo,nella legislazione.Tolti questi punti fermi,irrinunciabili massimo rispetto per qualsiuasi confessione religiosa che giustamente,nel suo ambito puo' dire e fare quello che vuole,l'anticlericale invece esagera perchè non concepisce il rispetto ed è quindi poco democratico.Chiaro che vi sono molti cattolici in Italia ma io,ad esempio,non lo sono,non vedo perchè una Legge del mio Stato laico dovrebbe costringermi per motivi dettati dai vescovi,mi sembra una pazzia ad esempio che sia bloccata per motivi etici la ricerca scientifica.Che poi,come dici tu la colpa sia dei politici è chiaro ma siamo d'accordo che manca un forte partito socialista.Ciao

AGGRESSIONE DEI DUE GAY

Per quale motivo sano,una persona normale, puo' sentire il bisogno di aggredire coloro i quali sente diversi da sè?Non ve ne sono di sani,ve ne sono di patologici, non accettare pulsioni che si avvertono e aggredire,anche fisicamente, chi le incarna,per esorcizzare le proprie.Una società a stampo etico,come la nostra, sviluppa queste tensioni.Essere libertari significa,alla fine,essere in pace con se stessi e,di conseguenza,accettare gli altri,di piu', cogliere nelle differenze,qualuque esse siano,stimoli di conoscenza.La differenza come stimolo culturale,curiosità intellettuale la quale non puo' essere senza il profondo rispetto di se stessi e degli altri.Il mondo è bello perchè è vario recita un antico adagio del quale abbiamo perso il senso e che,da solo,certifica perchè,in Italia,la presenza socialista,libertaria è stata sempre minoranza.

domenica 23 agosto 2009

LEGA VS VESCOVI

Due paroline alla lega e due ai vescovi sia che permettano sia che no entrambi.La Lega,sta,astutamente, alzando il tono delle polemiche nel vano(per gli osservatori attenti)tentativo di far dimenticare che,da anni e anni è un partito di governo,occupa posti istituzionali rilevanti,ha avuto Giustizia,Interni ecc ecc,con risultati assolutamente inconsistenti ,Solo buona ad aizzare all'odio sociale,con capisce niente di sicurezza,solo propaganda e tanta xenofobia ma non c'è problema,chi semina vento raccoglie tempesta.Questo noi lo abbiamo sempre saputo.I Vescovi,il discorso è diverso.Noi laici,socialisti,libertari riconosciamo una sua importanza nella società italiana del volontariato cattolico e delle sue varie ramificazioni,da laici nutriamo grande rispetto.Diverso per i temi Politici che portano avanti le gerarchie clericali.I finanziamenti alle scuole confessionali,le chiusure sulla ricerca scientifica,sui diritti civili ecc ecc.L'appoggio da sempre fornito a questo governo che non occorreva molto per notare la forte componente xenofoba della Lega.Repubblica ora cavalca i Vescovi,non mi piace.Stima e rispetto per il volontariato cattolico,altolà alle gerarchie clericali sempre pronte a sfruttare pertugi per allargare il loro già troppo grande spazio nella politica.Un saluto socialista

SILVIA CARFORA SU MONDONUOVONEWS DEL COMPAGNO FRAZZICA

Appello agli uomini,alle donne,ai cittadini, ai deputati,agli avvocati ai magistrati di Stella Carfora Si deve essere prima uomini e poi ci si può considerare cittadini!!! Per chi crede ancora nella giustizia, nella libertà di un paese democratico insieme rendiamo più forti le ali della libertà e la democrazia che ci hanno donato i nostri padri!!! Da poco tempo leggo su internet, nello specifico in facebook,vedo filmati e leggo notizie che mi fanno capire quanto grande sta diventando nel nostro paese la cultura discriminatoria e razzista verso altri esseri simili a noi. Non avrei mai pensato che, pur non essendo un giurista avrei nella mia vita dovuto imparare le leggi per comprendere il perché di tanti diritti negati…e il perché si debba sempre lottare per farli rispettare, di certo non ho la competenza ampia di un giurista che lo è per professione e per titolo... posso anche nell' interpretare una norma non esserne all' altezza per questo chiedo a chi di competenza di aiutarci a fare chiarezza! Premesso ciò, vengo al dunque che è fondamentale in questo appello che pubblico! Fermo restando che l'art.18,e l’ art 21 della Cost. che assegna a tutti gli italiani libertà di associazione e di libertà di manifestare il proprio pensiero liberamente. mi fa restare sconcertata il proliferare di immagini l'utilizzo di alcuni linguaggi e atti come, saluti romani, croci celtiche, inni, termini "nostalgici" giochi inneggianti alla discriminazione dei migranti su internet,che innescano nei giovani veri e propri meccanismi di indottrinamento oltre all’ istigazione a comportamenti discriminatori verso altri popoli e culture tutto questo ad opera di autorevoli esponenti della lega nord. Da premettere che,a mio modesto parere questi linguaggi e queste azioni non rientrano nella “libera manifestazione del pensiero” (costituzionalmente tutelata) ma sono veri e proprie forme di istigazioni all’esaltazione caratterizzata al tentativo di diffondere nuove forme ideologiche discriminatorie verso l’essere umano e ritenute diffusamente illecite o contrarie sia dal nostro ordinamento giuridico, che dalla carta dei diritti dell’uomo, e dalla dichiarazione dei diritti umani. Nel nostro c.p. esisteva,esiste ,l'apologia di reato, fattispecie prevista dall’ultimo comma dell’art. 414 c.p. che punisce colui il quale pubblicamente esalta e/o manifesta la correttezza e la giustificabilità di atti ritenuti illeciti dall’ordinamento giuridico. dalla Costituzione italiana all'interno delle "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione", più specificatamente con la legge 20 giugno 1952, n.645, conosciuta anche come legge Scelba la quale all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque "fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità" di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque "pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche".o quella più recente aggiornata con la Legge n. 205 25 giugno 1993 (Legge Mancino ) Chiediamo quindi a deputati coraggiosi ai magistrati di buona volontà, se, quanto abbiamo esposto vi si ravvisano i presupposti di reato di cui sopra, di farsi carico di questo appello e di intervenire come e per legge anche, se lo ritengono necessario ricorrendo alla corte di Strasburgo! Anche perché credo che le norme, vadano rispettate ed applicate a tutti…

INTERVENTO DEL COMPAGNO ALDO LUIGI MANCUSI

Gli ultimi scorci di pausa estiva ci invitano ad una riflessione prima che il grande motore della politica ritorni a pieni regimi. Così voglio porvi una domanda, la stessa domanda che mi sono posto in un incontro con alcuni compagni pochissimi giorni fa: come si stanno evolvendo le cose e che panorami ci aspettano? Ebbene, l'orizzonte mi sembra limpido. Partiamo dall'evento autunnale, le primarie del PD. In casa democratica i giochi sono fatti ed è ormai scontata una vittoria di Bersani, indi è palese che si seguiranno i dettati del sempre lesto D'Alema e si ritornerà alle logiche pluriforme dell'Ulivo abbandonando i fallimenti Veltroniani. Il Pd riallaccierà i rapporti con Comunisti e Vendoliani, un dialogo che non è da escludere darà quella piccola spinta che basta per la ricomposizione di Rifondazione con in più l'assorbimento dei Verdi, dei Comunisti Italiani e dei quattro non - socialisti fedeli a Nencini ed in cerca di una questua, benché minima. L'Idv resterà ferma ad abbaiare, probabilmente abbasserà i toni venendo a mancare la sua importanza primaria, ma fondamentalmente inizierà a perdere colpi. L'Udc, dal canto suo, rimarrà un'incognita fino ad ottobre, in seguito dovrà decidere le alleanze per le regionali. Attualmente Casini, come tutti i partiti politici da sinistra a destra, sta aspettando la conferma dell'incoronazione di Bersani, ma non è detto che questo lo riporterà fra le braccia del Cavaliere. È molto più probabile che il Segretario Democristiano proseguirà sulla linea dei due forni, ovvero alleanze diverse in regioni diverse. In fondo l'Udc non ha mai negato i suoi dissapori con i comunisti così come con la Lega. Vera sorpresa del futuro sarà l'Mpa. Lombardo sembra che oggi goda di un sostenitore di un certo calibro, tale Dell'Utri, non a caso l'ingegnere che ha progettato Forza Italia, il che deve farci riflettere. Il Movimento Per le Autonomie si sta muovendo molto bene e non va sottovalutato, il suo bacino di voti è notevole e va dai meridionali che hanno desideri di rivalsa verso la Lega, ai meridionali che non sono contenti del governo, fino a tutti gli sciacalli, o per meglio dire scarti degli altri partiti, che porteranno i loro voti a Lombardo in cerca di un futuro da altri negatogli. Seguendo questo ragionamento non è così lontana l'ipotesi che vuole la terza Repubblica con Lega sud e Lega nord l'un contro l'altra armate e rispettivamente centri nevralgici di un debole centrosinistra ed un debole centrodestra. Per quanto riguarda la Pdl, continuo a sottolinearlo, da qui ai prossimi quattro anni, a parte i soliti gossip, non vedo alcun mutamento. Le scaramuccie della Lega servono a ravvivare la situazione quando diventa stantia, Bossi sa bene che il suo corpo elettorale non ama vedere i suoi rappresentanti troppo comodamente seduti sulle poltrone romane. Nella realtà i rapporti tra Silvio ed Umberto lo sanno tutti che sono ottimi. Come sempre alla fine di queste riflessioni mi viene da chiedermi, e noi? Personalmente amo seguire il detto di Lord Byron, less is more, ovvero, meno è più. Attualmente il nostro compito è ricostruire il Partito, non inserirci nelle competizioni elettorali. Anche se domattina ci trovassimo tra le mani un simbolo ed una segreteria, i tempi sarebbero comunque immaturi e presentarsi tra pochi mesi ad eventuali elezioni ci regalerebbe due danni; in primo luogo un risultato numerico ridicolo, probabilmente sotto lo 0,9 %. In secondo luogo, cosa forse peggiore, ancora una volta la nostra immagine sarebbe quella dei poveri incapaci, i soliti socialisti che non sanno fare altro che fallire da 17 anni a questa parte. Personalmente mi rifiuterei di sostenere uno scempio simile, scempio che andrebbe sicuramente a discapito del progetto della grande ricostituzione del Psi, per questo invito tutti, nel caso ipotetico in cui si proporrà la cosa, ad astenersi dal sostegno di chi vuol fare la fine di Icaro. Continuiamo per la nostra strada, tranquilli e convinti, vedrete che tutto andrà per il giusto verso.
Aldo Luigi Mancusi

UNITA' SOCIALISTA

Basta pensare prima ad intese,alleanze,convergenze.La nostra priorità deve essere la ricostruzione,con la sua precisa,storia identità del partito socialista italiano.Dobbiamo rivendicare,per intera,tutta la nostra storia,da Turati,Nenni,Lombardi,Pertini,Craxi,tutti i nostri grandi leaders.Basta stare sulla difensiva,attaccati da una parte da veterocomunisti fuori dalla storia,sconfitti dalla storia fatto che non ha intaccato la loro inguaribile prosopopea di gente dal dna totalitario,dall'altro gli ambienti clericali tipicamente reazionari italiani che,in passato, non hanno disdegnato avventure clerico fasciste che,sempre,hanno costituito un ostacolo quasi insormontabili alla modernizzazione dell'Italia vedasi la battaglia su Eluana,il testamento biologico,ricerca scientifica,scuola pubblica,Stato laico.Queste due culture, entrambe insensibili al garantismo,ai diritti civili, hanno tentato la impossibile fusione nel partito democratico dando vita ad un soggetto politico,per sua natura,privo di identità,sempre in precario equilibrio tra le sue componenti interne a seconda della loro provenienza.Un saluto socialista

TRIBU' TELEMATICA SOCIALISTA DEL COMPAGNO MAURIZIO VIRGULTI

TRIBU' SOCIALISTA TELEMATICA, detta anche Piazza Socialista, successo oltre ogni limite previsto. Siamo a oltre 100 membri a poco più di tre giorni dall'esordio. Dimostra che la base socialista c'è e vuole dire la sua, che i vertici attuali non la rappresentano e vogliono una rinascita del grande e storico PSI che diventi il perno del centro sinistra italiano. Tutti dicevano che la riscossa socialista sarebbe iniziata a settembre: noi abbiamo anticipato tutti ed iniziato subito, nonostante le ferie. Coraggio dite la vostra, scrivete, proponete, date consigli, la parola d'ordine è UNITA' SOCIALISTA sin dove è possibile e nella forma più idonea e rappresentativa.