sabato 22 agosto 2009

CHI SIAMO NOI SOCIALISTI

NEL 1992,CON MANI PULITE,IN ITALIA, E' STATA MANOMESSA LA STORIA.CON LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO,IL COMUNISMO, DOVEVA ANDARE IN SOFFITTA,TUTTI DOVEVANO TORNARE SOTTO LA BANDIERA SOCIALISTA,OGGI DOVREBBE ESSERCI UN PARTITO SOCIALISTA MINIMO AL 35 PER CENTO,COME IN EUROPA.PARLIAMO DEL GOLPE TENTATO DA EX P.C.I E SETTORI DELLA MAGISTRATURA SVENTATO DALLA "DISCESA IN CAMPO" DI BERLUSCONI.E' UN NOSTRO AVVERSARIO POLITICO MA GLI RICONOSCIAMO QUESTO MERITO STORICO CERTO,SUBITO DOPO, DOVEVA ABBANDONARE LA POLITICA,NON FA PER LUI.UN SALUTO SOCIALISTA

1 commento:

  1. Non riesco a capire quale merito storico possa avere avuto Berlusconi, perché in Italia, se conosci la storia, cosa di cui dubuto fortemente, a tentare dei golpe sono stai ben altri settori politici piuttosto che i comunisti.

    Nella storia italiana i comunisti, dalla Liberazione in poi, non sono MAI stati un pericolo per la democrazia, Togliatti impresse al partito una svolta che lo portò ad abbandonare la linea rivoluzionaria per seguire le cosiddette regole democratiche. Chi non vede questo elemento basilare, su cui poi si è mosso per trant'anni il PCI, vuol dire che ha gli ochhi foderati di prosciutto.

    Questa È STORIA e non aria fritta. È inutile riempirsi la bocca di vocaboli come libertario, antitotalitario, anticlericale eccetera, quando le più grandi battaglie democratiche italiane sono state portate avanti soprattutto dai comunisti che, con i loro errori e contraddizioni, hanno messo in gioco la loro organizzazione territoriale, la loro influenza e capacità di intervento capillare e il loro peso politico, a tutti i livelli.
    Per quanto riguarda Berlusconi: non ha affatto alcun merito storico, è "sceso in campo" solo per pararsi il sedere. il resto sono tutte frottole, così come l'antiberlusconismo che serve solo a nascondere il fatto che centrodestra e centrosinistra servono lo stesso padrone.
    E per averne la prova basta vedere la politica che hanno fatto tutti i governi di tutti i colori, da trenta anni a questa parte.

    Il non voto degli italiani non è causato dall'indecisione ma, per una bella fetta di elettorato, dal fatto che nessun parttio tutela gli interessi dei lavoratori, dei giovani, delle donne e degli anziani.

    Nemmeno i socialisti.

    Alessandro

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